giovedì 12 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
Sebben che siamo donne - La recensione de "Il manifesto"
Donne e sindacato al tempo della crisi
Francesco Piccioni
Che la crisi in corso sia un mostro mai visto prima, ormai lo capiamo in tanti. Che nel suo svolgersi travolga in misura differenziata soggetti e figure sociali, anche. Ma l'attenzione con cui le donne colgono lati nascosti di questa crisi diventa un aiuto in più per chi - volente o nolente - ci sta dentro e ha necessità trovare vie d'uscita. Collettive, naturalmente. L'agile libretto dei Quaderni Viola "Sebben che siamo donne. Femminismo e lotta sindacale nella crisi" (Edizioni Alegre, appena 5 euro) parte col piede giusto. Il contributo di Lidia Cirillo e Giovanna Vertova, infatti, individua nella crisi la più classica delle "occasioni" con cui il capitalismo di trova ciclicamente a dover reagire al sempre possibile "crollo". E fin qui lo ha fatto distruggendo alla grande il "capitale in eccesso" derivante dalla sovrapproduzione: capitale finanziario, industriale, mercantile, umano. La guerra, dunque, come ripristino delle condizioni di penuria, riscrittura delle gerarchie globali e occasione di rimessa in moto dell'accumulazione. Fin qui siamo nel noto. Il passo avanti teorico, anche se ancora appena accennato, sta nel vedere all'opera in questa crisi meccanismi che la rendono «endemica e di lunga durata»; in cui la distruzione di capitale agisce fin da subito per vie nuove. E l'impoverimento generale delle popolazioni, la demolizione programmata del "modello sociale europeo", ne fanno parte a pieno titolo. Al pari e forse più delle guerre vere e proprie condotte però contro paesi «a bassa intensità di capitale», che quindi - pur distrutti - non possono ri-attivare un'accumulazione globale in contrazione. Il grosso del contributo, come si diceva, è però il ruolo delle donne nella lotta sindacale. Non siamo più al tempo delle mondine, che commuovevano perché in fondo poche e "diverse" dalla condizione femminile canonizzata. Oggi le donne, ancorché sottopagate rispetto agli uomini e con un tasso di occupazione inferiore, costituiscono un quota molto rilevante del lavoro salariato: quasi il 40%, in Italia. Ed anche qui l'impostazione di questo gruppo di ricercatrici e protagoniste dell'azione sindacale muove un passo originale rispetto ad altre posizioni storiche nel movimento femminista. Non c'è infatti una ricerca finalizzata alla costruzione di una «piattaforma delle donne», ma a una comune «per il lavoro femminile e maschile, in cui sia presente la dimensione di genere». Lavori in corso, naturalmente, intorno a grandi gruppi problematici al momento racchiusi sotto i titoli «Diritti uguali o differenti», «salario sociale o reddito di esistenza?», «il lavoro di riproduzione e di cura». Lavori in corso perché le differenze teoriche sono in via di limatura, ma - ad esempio sul "salario sociale" - le pratiche rivendicative non hanno ancora prodotto risultati consistenti e bisogna pur sempre contemperare la definizione degli obiettivi con l'inesistenza - nella storia italiana - persino di un reddito di disoccupazione quantitativamente accettabile per durata e dimensioni. Stimolante.
giovedì 24 novembre 2011
Sebben che siamo donne a L'altramartedì, Circolo Maurice, Torino
martedì 6 dicembre 2011
Altramartedì e circolo glbtq Maurice
via Stampatori, 10
Torino
ore 19.30 aperitivo di autofinanziamento
a segure,
Insieme a Cristiana Albino del Collettivo Me-Dea e Lidia Cirillo curatrice del Quaderno Viola "Sebben che siamo donne", ragioniamo sulla crisi economica, sull'intreccio tra genere e classe nella crisi, sul sindacato. Per arrivare a qualche proposta per una piattaforma
Con schede informative e brevi interventi di approfondimento, nel Quaderno Viola si presentano alcuni strumenti per comprendere come il debito sovrano e la finanza entrano nelle nostre vite; si considera la dimensione di genere nei processi di flessibilizzazione del lavoro; si mettono a confronto alcune esperienze di lotta delle donne con e senza il sindacato; si esamina il nesso tra sindacato e attività Lgbt e infine si presentano alcuni Suggerimenti per l’elaborazione di una piattaforma. confrontando le proposte di salario sociale, reddito di base e reddito di esistenza.
SERATA APERTA A TUTTE E TUTTI
domenica 20 novembre 2011
Presentazione Sebben che siamo donne a Livorno, 26 novembre
Libreria Belforte, via della Madonna
Presentazione del quarto quaderno viola, Sebben che siamo donne, edizioni Alegre
Interverranno
Antonella Bruschi (medica del lavoro)
Eliana Como (Fiom, Bergamo)
mercoledì 16 novembre 2011
venerdì 4 novembre 2011
Presentazione di Sebben che siamo donne a Bergamo (5 novembre)
lunedì 26 settembre 2011
Sebben che siamo donne, è uscito il quarto Quaderno Viola
Sebben che siamo donne
Hanno dato contributi orali e-o scritti Donatella Biancardi, Antonella Bruschi, Rosa Calderazzi, Maria Grazia Campari, Chiara Carratù, Lidia Cirillo, Eliana Como, Nadia De Mond, Irene Dioli, Paola Guazzo, Arianna Mamini, Eva Mamini, Lidia Masson, gruppo MEDEA-Torino, Licia Pera, Vincenza Perilli, Giuliana Righi, Franca Treccarichi, Giovanna Vertova.
INDICE
Excusatio petita
Prima parte
Una crisi che viene da lontano
a cura di Lidia Cirillo e Giovanna Vertova
Introduzione
Giovanna Vertova La crisi è cominciata così
Lidia Cirillo La crisi, Karl Marx e la statua della Libertà
Scheda: Capitalismo tossico
Scheda: Il Manifesto degli economisti “atterrés”
Lidia Cirillo Il debito sovrano, la finanza e le nostre vite
Scheda: Bancarotta a New York
Scheda: Il debito entra nella politica femminista
Giovanna Vertova Donne nella crisi
Seconda parte
Donne in una transizione reversibile
a cura di Rosa Calderazzi
Introduzione
Da L'emancipazione malata: Le donne nei processi di destrutturazione del lavoro
Scheda: Carfagna-Sacconi: la griglia di lettura del genere usata in funzione conservatrice
Scheda: Frammenti di una discorso sulla flessibilità
Gruppo Medea Il modello sociale del Libro Bianco
Vincenza Perilli Teorizzazioni del lavoro domestico nel femminismo francese degli anni '70
Antonella Bruschi Il lavoro malato
Arianna Mamini L'esperienza del lavoro gratuito
Chiara Carratù Una nuova migrante
Terza parte
Con il sindacato, senza il sindacato
Introduzione
A cura di Eliana Como, Eva Mamini, Giuliana Righi Dossier Fiom
Eliana Como La condizione della operaie nelle fabbriche metalmeccaniche
Scheda: A proposito dell'accordo del 28 giugno
Eva Mamini L'importanza di chiamarsi metalmeccaniche
Scheda: a cura di Giuliana Righi e Eva Mamini Congedi per maternità e paternità
A cura di Licia Pera Dossier Usb
Intervista: L'emozione di ricominciare a parlare di noi
Scheda: La volontà di esserci
Scheda: Donne espulse
Omsa: una lunga resistenza
Appello delle operaie Omsa
Intervista: Scuola senza pace
Irene Dioli Lavoro, sindacato e attività Lgbt*
A cura di Nadia De Mond Uno sguardo oltre frontiera
Scheda: Svizzera, 14 giugno 2011: sciopero delle donne
Quarta parte
Suggerimenti per l'elaborazione di una piattaforma
Introduzione
Salario sociale, reddito di base e proposte simili
Le radici teoriche del reddito di esistenza
Così cambia il lavoro
L'essere e il tempo
Appello: 5 proposte per un fronte comune contro il governo delle banche


